After LIFE+: ripristino degli habitat dunali nella costa di Gela

Un progetto per la rinascita ambientale

Nel cuore della costa meridionale della Sicilia, a Gela, si sta realizzando un importante intervento di riqualificazione ambientale. Il progetto After LIFE+, promosso da Snam S.p.A., mira a ripristinare circa 13,7 ettari di habitat dunale degradato, situati ad est del complesso petrolchimico di Gela.

Questa iniziativa si inserisce nel contesto della Rete Natura 2000, coinvolgendo specificamente la Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA050012 “Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela” e la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA050001 “Biviere e Macconi di Gela”.

L’area interessata, un tempo caratterizzata da una ricca biodiversità, è stata compromessa da attività antropiche e dall’invasione di specie vegetali esotiche. Il progetto After LIFE+ si propone di invertire questa tendenza, attraverso interventi mirati di eliminazione delle specie invasive e la reintroduzione di flora autoctona, con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio ecologico e valorizzare il patrimonio naturale locale.

Obiettivi del progetto

Ripristino dell’equilibrio ecologico

L’obiettivo principale del progetto è la riqualificazione dell’habitat dunale, mediante:

  • Eradicazione delle specie invasive: eliminazione di piante esotiche come Saccharum spontaneum aegypticum, Acacia saligna e Carpobrotus sp., che hanno compromesso la biodiversità locale.
  • Reintroduzione di specie autoctone: piantumazione di flora tipica dell’ambiente dunale siciliano, per favorire la rinaturalizzazione dell’area.
  • Miglioramento ecosistemico: creazione di un habitat favorevole alla diffusione di specie endemiche e rare, contribuendo alla conservazione della biodiversità.

Valorizzazione della Rete Natura 2000

Il progetto si inserisce nelle strategie di conservazione della Rete Natura 2000, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle direttive europee Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (79/409/CEE). Attraverso il ripristino degli habitat naturali, si punta a rafforzare la resilienza degli ecosistemi e a garantire la protezione delle specie di interesse comunitario.

Interventi previsti

Eliminazione delle specie invasive

L’area di intervento è attualmente dominata da specie vegetali invasive che ostacolano lo sviluppo della flora autoctona. Le principali azioni previste includono:

  • Rimozione del canneto di Saccharum spontaneum aegypticum: questa pianta ha invaso ampie superfici, alterando la composizione floristica dell’habitat.
  • Eradicazione di Acacia saligna: specie arborea esotica che forma fitte colonie, impedendo la crescita di altre piante.
  • Controllo di Carpobrotus sp.: pianta succulenta che si espande rapidamente, soffocando la vegetazione indigena.

Rinaturalizzazione dell’area

Dopo la rimozione delle specie invasive, si procederà alla reintroduzione di piante autoctone, selezionate in base alle caratteristiche ecologiche dell’habitat dunale. Le specie saranno propagate a partire da semi raccolti localmente, garantendo l’adattamento alle condizioni ambientali specifiche.

Monitoraggio e gestione

Il progetto prevede un’attenta attività di monitoraggio per valutare l’efficacia degli interventi e adattare le strategie di gestione. Saranno coinvolti esperti botanici e ecologi, in collaborazione con istituzioni scientifiche e enti locali.

Benefici attesi

Conservazione della biodiversità

Il ripristino dell’habitat dunale contribuirà alla conservazione di specie vegetali e animali rare, alcune delle quali endemiche della Sicilia. La riqualificazione dell’area favorirà la creazione di un ambiente idoneo alla riproduzione e alla sopravvivenza di queste specie.

Valorizzazione del territorio

Il progetto rappresenta un’opportunità per valorizzare il patrimonio naturale di Gela, promuovendo attività di educazione ambientale e turismo sostenibile. La rinaturalizzazione dell’area potrà attrarre visitatori interessati alla scoperta degli ecosistemi costieri e alla fruizione responsabile del territorio.

Coinvolgimento della comunità locale

Saranno organizzate iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo dei cittadini, al fine di promuovere una cultura della sostenibilità e della tutela ambientale.

Collaborazioni e sinergie

Lo sviluppo del progetto di riqualificazione si è inoltre avvalso dei contributi scientifici contenuti sia nel Piano di Gestione che nel Progetto Life Leopoldia, realizzato sino al 2015 dall’Ente Gestore Biviere di Gela in collaborazione con l’Università di Catania.

Queste sinergie permettono di integrare competenze scientifiche e conoscenze locali, garantendo un approccio efficace e sostenibile alla gestione dell’habitat dunale.